David Parenzo minacciato per il suo libro su Israele: il caso
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David Parenzo minacciato per il suo libro si sposta “in luogo segreto”

David Parenzo

Un nuovo caso attorno al noto giornalista e conduttore David Parenzo, vittima di minacce e costretto a spostarsi “in un luogo segreto”.

Dopo essere stato vittima di uno strano “scambio di persona” in tv, David Parenzo è tornato al centro dell’attenzione per un episodio molto spiacevole ai suoi danni. Il giornalista e conduttore è stato vittima di minacce per il suo libro “Lo scandalo Israele”, cosa che lo ha portato a spostarsi in un “luogo segreto” per presentare l’opera, cosa inizialmente prevista a Padova.

il conduttore David Parenzo
David Parenzo – newsmondo.it

David Parenzo e le minacce per il suo libro

Minacce e antisemitismo a Padova ai danni di David Parenzo. Il noto conduttore e giornalista è stato costretto a spostare la presentazione del suo libro “Lo scandalo Israele”, edito da Rizzoli, in un luogo segreto. Iniziamente, l’incontro con lo scrittore era previsto presso la Scuola della Carità in via San Francesco a Padova, un evento pubblicizzato da giorni anche sui social dallo stesso Parenzo.

Ma qualcosa è andato storto con diverse minacce arrivate agli organizzatori dell’evento che hanno convinto le forze dell’ordine a fare spostare la conferenza in una nuova location “segreta” che è stata comunicata solo via mail alle persone già iscritte alla presentazione.

La posizione del conduttore dopo le minacce

Non ho paura, ho le spalle larghe, sono abituato a essere minacciato”, ha fatto sapere Parenzo le cui parole sono state riprese dal Corriere della Sera. “Ogni volta che parlo di Israele succede la stessa cosa, è veramente incredibile. Ringrazio le forze dell’ordine che si preoccupano della mia sicurezza e incolumità, ma è vergognoso che siano costrette a tutelare il mio semplice diritto a parlare”.

Sulla presentazione e sul suo libro, Parenzo ha detto: “Probabilmente i ProPal non hanno mai letto il mio libro perché fin dalle prime pagine dico che le politiche di Netanyahu e dei ministri Smotrich e Ben Givr sono pericolose e sbagliate. Nonostante questo, sono colpevole di non utilizzare le parole ‘giuste’. Quelle che se non le dici sei un ‘sionista complice del genocidio'”, ha aggiunto ancora l’uomo come riportato da Il Gazzettino, questa volta a margine della presentazione.

Parenzo rifiuta il termine genocidio, pur condannando la guerra a Gaza e definendosi un sionista: “Sono sionista perché difendo il diritto di Israele a esistere, ed essere come stato ebraico”.

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ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2026 9:54

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